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(Repubblica.it) Prostituta uccisa in casa con due coltellate al ventre
- 26/07/2010
Prostituta uccisa in casa con due coltellate al ventre
La donna trovata morta dopo giorni nel suo monolocale, forse vittima di un cliente occasionale

di LUCA DE VITO

Ad avvertire la polizia e i vigili del fuoco sono stati i vicini, preoccupati dal cattivo odore proveniente dal monolocale di via Salvioni, al numero 6. Il corpo di Veronica Crosati, brasiliana incensurata di 45 anni, è stato trovato ieri pomeriggio così, supino tra il letto e una parete, addosso solo slip e reggiseno, in avanzato stato di decomposizione. A fianco un coltello da cucina con la lama da 30 centimetri, l'arma con cui la donna è stata colpita all'addome e alla gamba destra. Forse la Crosati era una prostituta: nell'abitazione - dicono le prime ricostruzioni - c'era un continuo via vai di persone.

La porta di casa era chiusa, gli agenti non hanno trovato le chiavi. Forse l'omicida era un cliente occasionale: per ucciderla, dopo una lunga colluttazione, avrebbe usato un coltello trovato nella stessa abitazione, messa a soqquadro, da cui mancherebbero dei soldi. Sono stati anche trovati alcuni appunti su cui adesso si indaga. Bisognerà aspettare i risultati dell'autopsia per capire quando e come è morta: forse l'omicidio risale a una settimana fa, ma nessuno dei suoi vicini ha saputo dire quando l'ha vista l'ultima volta.

Il ritrovamento del corpo ha sconvolto i residenti del quartiere in zona Cenisio. "Sono passato verso le quattro davanti all'abitazione - spiegava ieri il proprietario della pizzeria Monopoli, poco distante dal luogo del delitto - e ho visto i vigili che entravano dalla finestra del quarto piano. Questa è una zona tranquilla". Il palazzo dove è stato ritrovato il corpo un tempo era un residence, adesso è un condominio composto da una ventina di monolocali abitati soprattutto da single e modelle.

Il quartiere, trasformato in zona di movida dal Rialto e dagli altri ristoranti sorti come funghi negli ultimi anni, a detta dei residenti è molto tranquillo. Racconta un gruppo di abitanti della zona, seduti sulla panchina all'angolo della via: "Qui c'è sempre movimento, ma non è mai successo nulla di particolare, al massimo qualche rissa". Tra gli abitanti della zona c'è però chi punta il dito contro il "circolo culturale privato" - una discoteca, in realtà - in via Salvioni: "Là c'è sempre un giro strano - racconta la signora Cristina che abita in via Piero della Francesca - e ci passo spesso davanti. Soprattutto al mattino presto, quando il locale chiude, si vedono uscire i transessuali con i loro clienti".





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