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(Corriere.it) Crisi, si riunisce il tavolo dei trasporti: in Lombardia tagli per 314 milioni
- 30/07/2010
riunione per discutere degli effetti della manovra finanziaria correttiva del Governo
Crisi, si riunisce il tavolo dei trasporti: in Lombardia tagli per 314 milioni
L'assessore Cattaneo: dovremo fare scelte, per esempio ridurre la frequenza sulle linee meno utilizzate


MILANO - Il Tavolo del trasporto pubblico locale della Lombardia, al quale siederanno anche rappresentanti dei pendolari, delle società di trasporto, dei sindacati e degli enti locali, si riunirà venerdì pomeriggio al Pirellone per discutere degli effetti della manovra finanziaria correttiva del Governo. Le stime prospettano per la Lombardia un taglio di 314 milioni di euro l’anno per il trasporto pubblico locale, con la riduzione di un terzo dei servizi sia su gomma sia su ferro. Per le opere infrastrutturali si ipotizza un taglio di 55 milioni di euro che metterebbero a rischio opere in fase avanzata di progettazione o addirittura già in esecuzione. «L’obiettivo - ha detto giovedì l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo - è di ridurre i tagli, non credo però che riusciremo ad azzerarli. Li ridurremo facendo delle scelte, per esempio privilegiando il trasporto su ferro rispetto a quello su gomma. Un’altra modalità è quella di ridurre le frequenze sulle linee che caricano meno persone. E’ chiaro che ci vuole equilibrio e va fatto un lavoro sia qualitativo sia quantitativo».

MENO SERVIZI O TARIFFE PIU' ALTE - L’assessore ha sottolineato che, fermo restando il tentativo di limitare i tagli, pari a 85 milioni di euro su 300 di contributi pubblici solo per l’Atm di Milano, le leve utilizzabili sono soltanto due: la riduzione dei servizi e l’aumento delle tariffe. Non sono però due strumenti con la stessa efficacia. In Italia infatti i biglietti coprono solo un terzo dei ricavi, mentre tutto il resto è frutto dei contributi pubblici. «Per compensare i tagli - ha detto per assurdo Cattaneo - dovrei aumentare le tariffe del 60% e, visto il conseguente calo della domanda, non sarebbe neanche sufficiente».

I LAVORI IN CORSO - Per trovare una soluzione, ha ricordato l’assessore, «abbiamo tutto l’autunno» visto che la finanziaria farà sentire i suoi effetti solo a gennaio. Nel frattempo Cattaneo non ha cambiato l’agenda degli obiettivi per i prossimi mesi tra i quali l’apertura del nuovo ponte sul Po (dicembre 2010), l’avvio dei lavori per la Tem (2011), la partenza del primo treno Frecciarossa da Melpensa (13 settembre 2010), la gara d’appalto per il quadruplicamento della ferrovia Rho-Gallarate (novembre 2010), l’apertura della M2 Assago e il completamento della tratta Bignami-Zara della M5. (fonte: Apcom)





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